Che fare ora che la CESSIONE DEL CREDITO è morta?
Ora che la CESSIONE DEL CREDITO è definitivamente morto è il momento di rispolverare il caro vecchio CONTO TERMICO.
Pensavi di poter rifare gli impianti praticamente a costo zero ed invece sei rimasto con un cerino in mano?
Di fatto lo Stato ha tolto la possibilità di cedere i crediti e di usufruire dello sconto in fattura, ma non ha tolto ciò che era alla base del loro funzionamento:
Gli incentivi statali.
Torniamo quindi alla modalità che da diritto a un bel rimborso economico che ti permetterà di abbattere una buona parte della spesa che dovrai affrontare.
Parliamoci chiaro, questa bolla speculativa non ha fatto bene a nessuno in quanto i prezzi sono andati alle stelle (e non solo alle materie prime che sono cresciute) e il mercato si è completamente drogato da un sistema che non poteva sostenersi ancora a lungo.
Il committente finale non guardava più i preventivi (tanto pagava qualcun altro) e “alcuni” professionisti su questo ci hanno marciato alla grande.
Una forma incentivante che personalmente ho sempre apprezzato è IL CONTO TERMICO.
In questa rapida guida sul Conto Termico potrai trovare informazioni su:
- di COSA stiamo parlando
- COME funziona
- le REGOLE da rispettare per il corretto applicativo
- a chi rivolgerti per OTTENERE l’incentivo
- come ottenerlo per la SOSTITUZIONE della tua caldaia con una a condensazione, oppure con un sistema a pompa di calore o per l’installazione di pannelli solari
- come COMPILARE il bonifico parlante
- una guida per AVVIARE la pratica tramite il sito GSE.
Di COSA stiamo parlando?
Il tema è l’efficienza energetica dell’immobile .
Quindi il Conto Termico è un bonus statale dedicato a chi effettua lavori per aumentare l’efficienza della sua abitazione, oppure sostituisce l’attuale caldaia con una del seguente tipo:
- Generatore a condensazione
- Generatore a biomassa
- Pompe di calore
I beneficiari che possono accedere all’Incentivo sono:
- Privati
- Imprese
- Pubblica Amministrazione
COME funziona?
Il Conto Termico “ti mette in tasca” un diritto di riscossione di un Bonus, che ti viene riconosciuto sotto forma di denaro e non di detrazione, rispetto al costo che paghi per la sostituzione del tuo impianto.
Nello specifico, le percentuali di incentivo sono:
- Fino al 65%, se demolisci e ricostruisci un immobile rendendolo a energia quasi zero (i cosiddetti nZEB);
- Fino al 40% in caso di isolamento delle pareti, sostituzione finestre con delle nuove a maggiore efficienza energetica, schermature solari;
- Fino al 50% se effettui isolamento termico e vivi in una zona climatica E o F e fino al 55% se sostituisci le finestre abbinando anche la sostituzione della caldaia;
- Fino al 65%, se sostituisci l’impianto di riscaldamento con impianti a condensazione, con sistemi solari termici oppure a biomassa.
Come ti ho già anticipato il conto termico non è una detrazione ma è un incentivo erogato sotto forma di rimborso economico, gestito tramite il GSE (per tua comodità ti lascio il link alla loro pagina: LINK GSE).
Il GSE è la società a cui lo Stato ha affidato il compito di occuparsi degli incentivi di questo tipo. È quindi al GSE che devi fare domanda e saranno loro che si occuperanno di rimborsarti il dovuto.
IMPORTANTE….
Se stai costruendo la casa nuova o per qualche motivo stai facendo una NUOVA INSTALLAZIONE, non hai diritto all’incentivo in quanto il Conto Termico si applica solamente alle sostituzioni.
Le REGOLE da rispettare per il corretto applicativo
Vediamo assieme le regole applicative di attuazione del bonus Conto Termico (D.M. 16 febbraio 2016).
Vengono indicati i seguenti:
- Chi ha diritto al bonus
- Su quali lavori è possibile ottenere il bonus
- Iter autorizzativo
- Procedura per l’inoltro della domanda di accesso al bonus
- Documenti necessari da allegare alla richiesta
- Quali sono i documenti da conservare nel tempo
- Quali sono le modalità di calcolo del bonus
- Le modalità di erogazione del bonus
Per renderti la vita facile, qui puoi scaricare qui il PDF completo presente nel sito del GSE
Anche se un consiglio che mi sento di dirti è:
AFFIDATI AD UN PROFESSIONISTA CHE POTRA’ INDICARTI SIA IL PIÙ CORRETTO INTERVENTO DA REALIZZARE CHE AIUTARTI NELL’ITER DI ACCESSO AL BONUS.
Compilando il form di contatto che trovi nella nostra pagina, potrai richiedere una valutazione da parte della nostra rete di professionisti con cui collaboriamo ogni giorno per rendere semplice ed efficace ogni intervento di ristrutturazione.
Vediamo qualche punto saliente delle regole d’ingaggio.
Nel caso tu abbia una vecchia caldaia potrai:
Ottenere l’incentivo in caso di sostituzione del tuo impianto di riscaldamento invernale con
- Pompe di calore, in sostituzione della vecchia caldaia adibita al RISCALDAMENTO di casa (e anche alla eventuale produzione di acqua calda sanitaria, ma non è fondamentale);
- Caldaia a condensazione;
- Caldaia a biomassa, quindi sia le stufe a pellet che i termocamini a legna;
- Sistemi ibridi a pompa di calore, di cui abbiamo parlato in un altro articolo che trovi a questo link.
È scontato che il mio consiglio sia quello di andare verso una Pompa di Calore perché i vantaggi (se ben progettato l’impianto) sono enormi e toccano vari temi come ad esempio:
- Diminuzione delle emissioni di anidride carbonica;
- Risparmio in bolletta (anche senza fotovoltaico);
- Possibilità di integrare il sistema con un impianto fotovoltaico già esistente, ottimizzando (e abbattendo in modo importante) il costo energetico.
E se volessi installare Pannelli Solari Termici?
Dipende da quanto produce il pannello solare, ma comunque ti viene calcolato un valore di Incentivo che ti viene erogato con le stesse modalità viste in precedenza.
Questo perché l’obiettivo è quello di farti installare un impianto solare che abbia una produzione molto alta, cercando di valorizzare i prodotti ad alta efficienza tramite la maggiorazione dell’incentivo che ti viene riconosciuto.
Tema corretto, in quanto un pannello solare ad alta efficienza costa sicuramente di più di un prodotto di bassa qualità che trovi a pochi soldi online o in qualche offerta spot nei centri commerciali.
Ricordati che la professionalità e la qualità si paga, spesso il “risparmio” maschera una bassa qualità che negli anni ti fa spendere molto di più in termini di manutenzioni, di bassa produzione e di scarsa efficienza.
Come mi calcola l’incentivo il GSE?
Tiene validi questi due parametri (art. 4 co. 2, lett. c del D.M. 16/02/2016):
- La superficie totale dei pannelli installati;
- La “stima” dell’energia solare che l’impianto produce.
Con una rapida immagine puoi vedere tutte le famiglie di prodotto che rientrano nel Conto Termico:
A chi rivolgerti per OTTENERE l’incentivo?
Hai due strade, una fai da te e una più “comoda”.
- O presenti tu la richiesta al GSE attraverso il loro portale
- Farti aiutare dal professionista che ti sta installando gli impianti.
Nel caso tu voglia riempire il tuo tempo libero e dedicarti in autonomia, devi andare sul sito del GSE e fare la domanda online.
Per prima cosa ti devi registrare al loro portale nella sezione dedicata (come per ogni sito dove devi usufruire di un servizio).
Dopo aver creato il profilo, devi accedere al servizio FER-TER e presentare la tua domanda di incentivo.
Personalmente amo le strade comode, se anche tu sei della mia stessa idea, tieni conto che un professionista (con qualche centinaia di euro) ti può seguire passo passo per tutto l’iter.
In questo caso hai il vantaggio che non avrai sorprese lungo il percorso, non dovrai impazzire al primo errore o documento che non conosci e che non sai come interpretare e potrai dedicare il tuo prezioso tempo a fare qualcosa di più importante.
Quattro firme, due stampe, un bonifico e passa la paura…
Onde evitare i furbetti di quartiere, concorda con chi ti segue che verrà pagato al momento dell’accettazione della domanda da parte del GSE.
Questo piccolo dettaglio ti permette di non incappare negli improvvisati che non sanno nemmeno di cosa stanno parlando. L’accesso all’incentivo è molto semplice e quindi è corretto che chi prende in carico la tua pratica sappia fare il suo mestiere e si prenda l’onere di portare a termine ciò che è stato previsto in fase di preventivazione del tuo impianto.
Dal BONIFICO non ci scappi….
Ovviamente stiamo parlando di incentivi statali, quindi mettiti l’anima in pace che serve in modo obbligatorio un pagamento tramite un sistema tracciabile.
Non puoi emettere ASSEGNI, non puoi pagare con CARTE DI CREDITO presso la sede del tuo professionista… scordiamoci i contanti!
I versamenti devono essere tassativamente tramite bonifico.
E deve essere un bonifico parlante.
Ah, un piccolo dettaglio che però potrebbe non essere scontato… intestatario della fattura e intestatario del conto corrente, devono coincidere (vanno bene anche i conti cointestati, ma non puoi pagare tramite il conto del nonno, dello zio, della tua azienda o della moglie).
Inserisci quindi i seguenti dati:
- Importo da bonificare;
- La causale deve contenere i richiami alla legge. Ecco la causale da inserire: “DM 16/2/16 Fattura n. X del XX/XX/XX + Tuo codice fiscale + Partita IVA ditta installatrice”.
Effettua il bonifico, stampa e CONSERVA la ricevuta.
IMPORTANTE: non stampare l’ordine di bonifico, è carta straccia. Devi conservare quello definitivo dell’avvenuta transazione e consegna al beneficiario.
Concludo con un ultimo link, sempre del sito del GSE, che può essere molto utile in quanto è possibile scaricare una linea guida dettagliata suddivisa per categoria:
- Mappa per accesso al Conto Termico per le Imprese.
- Mappa per accesso al Conto Termico per le Pubbliche Amministrazioni.
- Mappa per accesso al Conto Termico per i Privati.
Puoi scaricare quella di tuo interesse direttamente qui: link mappa del conto termico
Rimaniamo a tua disposizione per chiarimenti, sopralluoghi e studi di fattibilità.
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