Sistemi Ibridi, la chiave per avere un impianto realmente efficiente
Oggi scoprirai quante bugie sono state raccontate sui sistemi Ibridi e come poter valutare se un sistema ti permette davvero di risparmiare in bolletta, ottenendo un comfort ottimale in casa tua.
Da sempre i sistemi Ibridi dividono molto i professionisti del settore.
Da un lato i puri commerciali, che hanno visto nel sistema Ibrido una enorme opportunità di fatturato e una “semplicità” nell’eseguire gli impianti nelle ristrutturazioni, dall’altro invece i puritani delle pompe di calore dove vedono il demonio in questa tecnologia.
Personalmente voglio restare nel mezzo, perché ogni tecnologia usata nel modo corretto può portare un valore aggiunto al cliente finale.
Intanto definiamo che cos’è un Sistema Ibrido
Secondo il decreto ministeriale del 6 agosto 2020, che poi è quello che definisce i requisiti tecnici per l’accesso agli Ecobonus, è un generatore nel quale coesistono una pompa di calore e una caldaia a condensazione. Questa unione è concepita e realizzata per funzionare in abbinamento tra loro. Quindi NON UNA SOLUZIONE dove una pompa di calore e una caldaia vengono installate e fatte funzionare in modo indipendente e autonomo.
Ma deve essere presente un circuito idronico comune che unisce i due generatori, una elettronica che fa dialogare ed interfacciare i due apparecchi e, non meno importante, una documentazione tecnica d’insieme (comprensiva di schemi funzionali) con i dati di calcolo secondo la normativa vigente per lo specifico accoppiamento come se fosse un unico generatore.
Quali requisiti deve soddisfare l’impianto ibrido?
Vediamo subito quelli che sono i requisiti di efficienza che un sistema Ibrido ad oggi deve avere, o meglio tutti i principali Plus che un sistema Ibrido ad oggi deve presentare per essere fruibile e per essere attuale nel mercato.
Per prima cosa deve essere in grado di poter inseguire l’ottimizzazione di tutte le fonti energetiche presenti nel sistema d’impianto.
In particolare nelle riqualificazioni, ma anche negli edifici di nuova realizzazione, è sempre presente un impianto multienergia dove vari sistemi si devono “fondere” e dare energia all’edificio in base alla migliore condizione di efficienza nell’arco della giornata e/o del periodo dell’anno.
Quindi possiamo trovare ad esempio:
- Impianto fotovoltaico
- Impianto solare termico
- Biomassa
Quando siamo davanti ad interventi di ristrutturazione spesso stiamo parlando di abitazioni dove il terminale esistente è ancora il vecchio impianti a radiatori (magari anche in ghisa) i quali per essere accoppiati a delle pompe di calore richiedono degli accorgimenti particolari e delle attenzioni impiantistiche non standard e di sicuro a cui prestare la massima attenzione.
Magari in seguito faremo qualche esempio e andremo ad approfondire l’argomento.
Il sistema Ibrido deve sicuramente essere fruibile sia negli interventi di ristrutturazione che di nuova edilizia, in quanto permette anche la reversibilità di un sistema che produce anche la climatizzazione nella fase estiva.
Quello che un sistema Ibrido deve fare è rispondere ad una esigenza di mercato molto importante; L’EFFICIENZA in ogni condizione di funzionamento (periodi dell’anno e condizioni climatiche).
Vediamo alcuni dei falsi miti o dubbi che girano nel settore riguardo alla reale convenienza del sistema.
Innanzitutto vediamo quali sono i criteri e requisiti di base sulla quale possono essere classificati I sistemi ibridi ad alta efficienza.
La qualità di un sistema Ibrido la differenza la fa sempre la logica di alternanza della gestione delle fonti energetiche, sulla base poi del quale io vado ad accendere la pompa di calore o la caldaia.
La logica di gestione dei sistemi ibridi possono essere sempre divisi in tre categorie fondamentali:
Il primo è il limite base con cui si intende il funzionamento alternato caldaia o pompa di calore.
Quando non è prevista una fascia di funzionamento congiunto, ovvero quando la temperatura esterna scende al di sotto di un valore prestabilito (solitamente fissato ad un grado) e alla temperatura di Cut-off la pompa di calore si spegne completamente e contemporaneamente si avvia la caldaia a gas. Ovviamente questa analogica on-off, che non prevede il funzionamento combinato, va ad abbassare in modo importante l’efficienza del sistema.
Seconda versione sono i sistemi a funzionamento cosiddetti avanzati, dove è prevista una fascia di integrazione tra i due generatori.
Quindi quando la temperatura esterna inizia a scendere sotto un certo valore prestabilito (indicativamente 6-7 gradi) la pompa di calore continua a funzionare ma viene integrata con il modulo termico a gas che progressivamente fa aumentare la potenza sfruttando i rapporti di modulazione in base alla temperatura esterna. Va quindi va a sopperire al calo di resa della pompa di calore anche in questo caso alla fatidica curva di cut-off in cui effettivamente poi la pompa di calore viene spenta perché non è più energeticamente conveniente. Il Funzionamento solo della caldaia è avanzato perché la metto in combinata alla Pompa di Calore, con una fascia d’integrazione compresa, ad esempio, tra +1 e +7 gradi esterni e questo effettivamente comporta una miglioria rispetto alla prima soluzione.
Però ancora non c’è una reale ottimizzazione del funzionamento e dei rendimenti, in quanto la fascia di temperatura di lavoro dei due generatori solo dei valori fissati e puntuali.
Sistemi ibridi a funzionamento di tipo dinamico
Ad oggi è il sistema più completo ed efficiente in assoluto, in quanto il sistema ibrido a tipologia dinamico va ad analizzare la temperatura esterna, la richiesta dell’impianto e fissa un valore economico dell’energia (attraverso i costi unitari di gas ed energia elettrica) gestendo quando una fonte energetica è conveniente rispetto all’altra in termini ECONOMICI.
Sulla base di questi valori, delimita le fasce di funzionamento della pompa di calore in modo che funzioni sempre nelle condizioni di massima efficienza cioè con una curva di lavoro che risulti energeticamente ma anche economicamente SEMPRE conveniente.
A questo proposito BALTUR ha sviluppato una gamma di sistemi ibridi che integra una gestione dinamica del sistema attraverso il software GEO.
Un prodotto sviluppato per sfruttare le fonti energetiche al meglio, sulla base dei costi di energia elettrica e del gas, oltre alla temperatura esterna, facendo variare queste fasce di funzionamento in modo costante e rapido.
Questo permette di MANTENERE tutto l’anno la massima efficienza di un sistema ibrido, a tutte le condizioni di funzionamento
Verranno quindi settati i vari valori di rendimento dei generatori, e si fisserà un valore di COP della Pompa di Calore sotto il quale non è più conveniente farla lavorare come unico generatore.
L’utente finale, attraverso un App, potrà in qualsiasi momento inserire i valori del costo della sua energia elettrica e del Gas, in modo che il sistema possa calcolare in modo autonomo il valore minimo di COP dove la pompa di calore deve sempre garantire di lavorare in condizioni di convenienza economica.
Qualunque sia la temperatura esterna e qualunque siano le condizioni operative quindi nel merito del superamento della logica di controllo del genio Hybrid quindi del GEMO
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Ti invito ad approfondire la visione del breve webinar (dura solo 30 minuti) in modo che tutte le domande che in questo momento ti poni possano trovare risposta chiara e completa.
Ti lascio alcuni approfondimenti alle classiche domande che mi vengono poste in merito a questa tecnologia.
NON HO BEN CAPITO IL CONCETTO DEL COP DINAMICO
Il COP dinamico si intende la possibilità di variare le condizioni di funzionamento del sistema adattandosi in modo dinamico (e continuo) alle condizioni esterne e al costi di gas e luce. Tenendo SEMPRE l’efficienza massima consentita dai due generatori, per la produzione della temperatura di mandata all’impianto richiesta, massimizzando l’efficienza.
SE HO IL FOTOVOLTAICO, COME GESTISCE L’ENERGIA GRATUITA PRODOTTA?
Il regolatore si interfaccia anche con un eventuale produzione sistema fotovoltaico, andando ad abbassare la curva di attivazione della caldaia (tramite il valore limite del COP) per poter sfruttare al massimo la produzione di energia gratuita dal Fotovoltaico.
Una volta che invece il sistema non rileva più la ricezione di energia dall’impianto ma dalla rete, torna alla curva iniziale di lavoro.
È OBBLIGATORIO INSTALLARE UN VOLANO TERMICO TRA I GENERATORI E L’IMPIANTO DI RISCALDAMENTO?
Se ne consiglia sempre l’installazione soprattutto nelle situazioni in cui ho impianti a basso contenuto d’acqua. Quindi tipicamente impianti a radiatori e/o impianti a fancoil Il motivo è tecnico in quanto devo limitare quanto più possibile di attivare di continuo la pompa di calore e per dare alla pompa di calore un serbatoio di energia termica necessaria per eseguire i cicli di sbrinamento in modo corretto ed aumentarne di conseguenza il rendimento medio.
In alcuni casi si potrebbe evitare, su tutte quelle situazioni in cui magari ci sono impianti molto estesi, ad alto contenuto d’acqua oppure in impianti a pavimento dove ho la possibilità di avere dei circuiti sempre aperti e quindi garantisco la circuitazione minima necessaria da tabella tecnica della Pompa di Calore.
Ma, se possibile, è sempre consigliabile l’installazione.
PREVENIRE È SEMPRE MEGLIO CHE CURARE!
COME VIENE GESTITA LA CLIMATIZZAZIONE NELLA FASE ESTIVA?
La climatizzazione estiva avviene tramite l’alimentazione di split a parete, e la Pompa di Calore ne da sempre precedenza di funzionamento.
Per la produzione di acqua calda sanitaria posso quindi gestire o tramite programmazione oraria (specialmente se ho un impianto Fotovoltaico) o in momenti notturni nel caso io abbia vantaggi di costo energetico.
IL VOLANO TERMICO, SE POSTO ALL’ESTERNO DEL GENERATORE, NON SI GHIACCIA D’INVERNO?
No, perché tutto il volano è sempre mantenuto caldo dalla pompa di calore che mantiene sempre attiva la circolazione di acqua. Nel caso in cui la pompa di calore non funzioni per lunghi periodi (per assenza in casa ad esempio) sono presenti resistenze antigelo (di minimo assorbimento elettrico) che vanno a proteggere la batteria della pompa di calore.
Inoltre tutto il kit idronico esterno è ovviamente coibentato con idoneo materiale appositamente studiato per questa necessità.
I VOSTRI PARTNER SUL TERRITORIO ADERISCONO ALLO SCONTO IN FATTURA?
Si certamente, per tutte le attività inerenti gli interventi che rientrano nel 50% e 65%.
I 3 punti di forza fondamentali:
- Gestione ottimizzata delle fonti energetiche.
- Sistema dinamico che si adatta in base ai costi del gas e della luce (che possono variare nel tempo rispetto a quando ho installato il sistema).
- Possibilità di gestire da App i parametri e modifica continua dei costi energetici da parte dell’utente finale senza necessità di supporto da parte di professionisti (e quindi costi d’intervento).
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