lavori completati
Palazzo Doni
PRIMO STEP
CHI È IL CLIENTE?
L’edificio, una delle poche case gentilizie di fine Seicento sopravvissute ai bombardamenti dell’aprile del ’44, che rinasce grazie ad un’operazione di crowdfunding immobiliare.
L’edificio, sito nel centro storico di Treviso, è un elegante palazzo di quattro piani con prospetto di rappresentanza verso la piazza e un piccolo giardino sul retro.
Un intervento di recupero e restauro conservativo su un edificio posto sotto la tutela del Ministero per i Beni e le Attività Culturali in cui il piano primo ed il secondo si distinguono per le decorazioni parietali e per soffitti affrescati.
Il cantiere in oggetto prevedeva 18.500 mq da ristrutturare su misura in ogni minimo particolare.
secondo STEP
QUALI ERANO LE SUE ESIGENZE?
Proprio per la tipologia d’intervento, lo studio di progettazione ricercava una soluzione che potesse essere di minor impatto possibile e che garantisse un risultato di grande efficienza e affidabilità.
In alcuni ambienti eravamo vincolati dagli affreschi sui soffitti, in altre stanze avevamo pareti affrescati e/o decorati e la pavimentazione era l’unica zona permessa con il vincolo delle altezze ridotte.
L’esigenza impiantistica era quella di dare comfort sia in inverno che d’estate e garantire in modo efficace la deumidificazione, in quanto gli ambienti e il valore storico degli affreschi e delle finiture vanno preservate in modo impeccabile.
Non meno importante la qualità finale sull’esecuzione visto l’impatto economico finale dell’intera operazione e la destinazione degli ambienti ad una categoria di clientela alto spendente (e quindi molto esigente).
TERZO step
LA NOSTRA CONSULENZA
Abbiamo supportato quindi lo studio di progettazione nella scelta delle soluzioni impiantistiche in team con lo studio di architettura, per soddisfare l’esigenza di energia dei singoli ambienti e allo stesso tempo ridurre al massimo l’impatto di cantiere.
La difficoltà maggiore è stata quella di riuscire a coniugare gli spazi a disposizione con i fabbisogni di potenza frigorifera, motivo per il quale grazie ai sistemi Loex a soffitto e a basso spessore siamo riusciti a soddisfare.
Inoltre grande attenzione è stata data alla rumorosità dei deumidificatori, al loro posizionamento e alle velocità dell’aria in ambiente.
Quarto step
QUAL È LA SOLUZIONE ADOTTATA?
Dove non avevamo vincoli di affreschi, abbiamo adottato la soluzione Blife, un sistema a soffitto caratterizzato dall’elevata resa in freddo grazie alla composizione del pacchetto sandwich del pannello, dove la tubazione è inserita nel pannello isolante (e non nella lastra in cartongesso) ed è ulteriormente isolata da lamelle termoconduttrici in alluminio su tutta la superficie del pannello.
Questa soluzione elimina ogni dispersione verso l’alto e crea una distribuzione uniforme della temperatura su tutta la superficie del pannello.
Nei piani centrali e all’ultimo piano dove i soffitti non potevano essere utilizzati, si è scelto il sistema Three in uno spessore totale di 53mm compreso il massetto, sistema che prevede l’isolante Ravatherm XPS per rispettare la norma 1264-4 e uno spessore sopra tubazione di soli 8mm che permette di soddisfare la richiesta di bassissima inerzia termica e di massima rapidità nel seguire le richieste di temperatura degli ambienti.
A completamento della proposta, sono stati forniti i deumidificatori Climate 20i ad incasso in totale mascheramento delle unità e il sistema di regolazione XSmart 2.8 che gestisce in modo puntuale tutte le logiche di funzionamento dell’intero sistema di climatizzazione.
STEP FINALE
I BENEFICI OTTENUTI
Le richieste sono state ampliamente soddisfatte, con un risultato finale che rispetta pienamente le aspettative.
Un sistema di climatizzazione in armonia con gli interni, un puntuale sistema di controllo dell’umidità degli ambienti nella gestione della climatizzazione e l’inserimento degli impianti tecnologici all’interno di un restauro importante come Palazzo Doni.
Il nostro centro assistenza di zona e l’ufficio tecnico di Loex hanno poi supportato tutto l’iter installativo, sia per la parte idraulica che elettrica, oltre che in tutti i momenti dell’avviamento degli impianti.

